Personaggi

Alexander Ponomarev al Mamm

Metti una sera a Mosca a festeggiare Alexander Ponomarev, uno dei più grandi artisti contemporanei russi. Metti che a rendere omaggio al mitico Sasha accorra il meglio dell’”intellighenzia” moscovita. Metti che per voi c’era Inside Art come unica testata d’arte presente. Mettete tutto questo ed ecco cosa è successo sabato sera al Mamm, Multimedia art museum moscow, lo spazio gestito da Olga Sviblova, il guru dei contemporanei russi, che si trova in pieno centro, a quindici minuti dalla piazza Rossa. Il clima della festa, fantastico e un po’ surreale, ricordava quello dei musicisti del film il Concerto, artisti di tutte le età e di tutte le fogge giunti a Mosca per celebrare Sasha, il maestro dello zero assoluto. Tra questi naturalmente molti artisti e operatori “di settore” , come il gallerista Michail Krokin, la promotrice Olilga Milentiy. Ma il gotha era rappresentato a tutto tondo: si andava, tanto per fare un esempio, dalle cantanti del Bolshoi ai Gipsy King. Anche la comunità italiana era ben presente.

La curatrice e organizzatrice di eventi internazionali, Olga Strada, accompagnata da Lucia Odescalchi, la raffinata “designer” di gioielli che giovedì scorso, proprio grazie a Olga Strada, ha presentato all’Ambasciata italiana di Mosca la sua ultima collezione. E poi Alinda Sbragia, l’imprenditrice culturale russa trapiantata a Roma, che la scorsa settimana ha inaugurato al Moma di Mosca la mostra dell’artista italobrasiliano Jay Janér Lovatelli. Infine il collezionista Roberto Mussa, giunto da Parigi per rendere omaggio a Ponomarev. In questo clima eccitato, da “party” ad alto tasso alcolico per intenderci, emergeva sempre il lavoro dell’artista. Su più pareti del Mamm capeggiavano infatti grandi video con i lavori di Sasha: dal mitico sottomarino a colori che ha fatto il giro dei musei del mondo, dal Louvre alla biennale di Venezia, alle tante storie di mare. Ma il sogno di Ponomarev, ormai diventato progetto quasi allo stato definitivo, cioè quello di realizzare una biennale nell’Antartico l’ha fatta da padrone. Nel suo discorso di ringraziamento, nei racconti agli ospiti, nel video proiettati sulle pareti il sogno Antartico emergeva in tutta la sua potenza. E allora che la nave vada, che l’idea di questo visionario artista marinaio prenda luce, che l’arte metta finalmente piede nel continente bianco.

 

Alexander Ponomarev mentre disegna per Inside Art il suo sottomarino

Le immagini della serata

 

 

Commenti