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Torna il Talent Prize. Giovani artisti cercansi con Repubblica.it

fonte repubblica.it

Talent Prize, creativi cercansi
Ora anche oltreconfine

La quinta edizione del premio per artisti rigorosamente “under 40″. Tra le novità, la dimensione internazionale grazie al gemellaggio con l’Ambasciata di Francia. Entro il 30 luglio la scadenza per consegnare le candidature. Anche i lettori di Repubblica. it potranno dare il loro voto

di LAURA LARCAN

Talent Prize, creativi cercansi Ora anche oltreconfine

Se l’arte contemporanea rischia un “malessere” diffuso tra tagli alle risorse e crisi dei musei, una boccata d’ossigeno per gli artisti arriva col Talent Prize, il premio dedicato ai giovani creativi under 40 organizzato da Guido Talarico Editore, che ritorna, per la sua quinta edizione. Aperto gratuitamente a tutti i candidati nati a partire dal 1972, accoglie entro il 30 luglio la documentazione di un’opera di nuova realizzazione o già realizzata purché non abbia partecipato ad altri concorsi o premi. Al concorso, che lo scorso anno ha registrato un’adesione boom di 1400 artisti, possono partecipare lavori declinati nei campi della pittura, fotografia, scultura, installazione e video.

E il bagaglio di novità di questa edizione è quanto mari ricco. Innanzitutto, la dimensione internazionale. Il Talent Prize 2012, infatti, oltre a godere del patrocinio della Presidenza del Consiglio, sfoggia un inedito gemellaggio con l’Ambasciata di Francia: “Il premio gode di una partnership con la città di Lille, che proprio a Roma ha il suo Atelier Wicar – racconta il patron del premio Guido Talarico -Una sinergia che consentirà non solo agli artisti francesi selezionati da Lille di partecipare alla mostra conclusiva del Talent Prize ma anche al vincitore del premio italiano di partecipare alla mostra in programma a Lille”.

Non solo: “se da un lato, collaborazione con Lille consentirà ai francesi di scoprire i nostri talenti – aggiunge Talarico – al nostro vincitore offrirà l’opportunità di fare un soggiorno di artista nella storica capitale europea della cultura, mentre a noi permetterà di scoprire i giovani artisti transalpini”. “Il salto è notevole – avverte Talarico – La dimensione internazionale del premio rafforza i presupposti di questa iniziativa, quella di diventare strumento per sostenere e lanciare la creatività delle nuove generazioni di artisti. Inoltre, il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri è un riconoscimento morale, verso un privato ancora si impegna a livello di mecenatismo a sostenere l’arte in Italia”.

Dopo la scadenza del 30 luglio, si riunirà la giuria composta da illustri personalità della scena culturale, da Luca Massimo Barbero a Eduardo Cicelyn, da Alberto Fiz a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, da Anna Mattirolo e Ludovico Pratesi, ai quali si aggiungono Marie Fernandez per Lille a naturalmente Guido Talarico. I lavori di selezione si completeranno entro il 15 settembre, mentre ad ottobre con una conferenza stampa sarà annunciato il vincitore (che otterrà un premio acquisto da 10mila euro) con i dieci finalisti, cui verrà dedicato un primo piano su Inside Art e naturalmente il catalogo del premio.

Cornice dell’evento sarà Palazzo Farnese, sede prestigiosa dell’Ambasciata francese. A novembre, grazie al consueto sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico del Comune di Roma, si aprirà la mostra delle opere scelte in uno dei più importanti musei civici. Ma dalla proclamazione del vincitore e dei finalisti, anche i lettori di Repubblica. it potranno dare il loro voto alle opere selezionate, eleggendo la loro opera vincitrice, cui sarà consegnato il premio di Repubblica.it. Il bando di partecipazione è già aperto e scaribabile dal sito Talentprize 1 o da www.insideart.eu 2

Commenti

  • http://www.facebook.com/people/Mario-Branco/100000755753681 Mario Branco

    Avete visto il promo di The Apprentice http://www.youtube.com/watch?v=HMPTmDnikeY

  • Sandro Di Bella

    Per fare arte non c’è età, trovo assurdo aprire le porte solo “ai
    giovani artisti”, ci sono persone che scoprono di avere la passione per
    l’arte anche in tarda età, magari sono autodidatti, sono vecchi nell’età
    anagrafica e giovani nel mondo dell’arte e potrebbero essere dei veri talenti!

    Purtroppo non lo scopriremo mai!

    Credo che l’arte debba diventare come la musica, bisogna farla giudicare
    alle masse, così verrà accolta solo quella meritevole!

    Oggi gli artisti, fanno a gara a chi fa l’opera più strana, più grande, più
    stupida, più niente.., più…, c’è chi ha bisogno di un’isola, chi vuole un
    vulcano, chi vuole ….

    Non hanno capito che per fare una grande opera non ci vuole una grande tela,
    ci vuole solo un grande progetto e la capacità di saperlo realizzare.

    Quando l’arte inventerà un sistema uguale a quello della musica, assisteremo
    alla rinascita della signora Creatività e uccideremo la signora Nullità.

    Spero che questo avvenga presto, non se ne può più di vedere in giro tante
    cacate.

    Le masse pensano se questa è arte anch’io sono artista e questo è l’unico
    lato positivo perché forse così scopriremo per caso qualche artista VERO!

    Purtroppo i musei sono stracolmi di cacate, si sono inventati di tutto:
    merda in scatola, spruzzi anali, cacate ad occhi chiusi, tagli su tela, macchie
    di colore, esternazioni del cazzo, viste prospettiche dei cessi, firme sui
    cessi, etc….

    Che critici di merda!Sandro Di Bella

    • http://www.facebook.com/roberto.depol Roberto De Pol

      ci sono delle cose che condivido in quello che dici, anche se gli
      argomenti che poni meriterebbero qualche riflessione più articolata. Ad
      esempio come spieghi, secondo il tuo ragionamento, il fenomeno “Justin
      Bieber”?

    • Claudio Zirotti

      Penso esattamente come te. L’arte è maturità e deve essere capita prima di tutto dall’artista. Questi sono tutti giochi da curatori. Scopriranno nuovi talenti? Cosa significa? Che età ha il vero artista?

  • roberto de pol

    @89fa617e432bd11b423cbc38a4c444b6:disqus ci sono delle cose che condivido in quello che dici, anche se gli
    argomenti che poni meriterebbero qualche riflessione più articolata. Ad
    esempio come spieghi, secondo il tuo ragionamento, il fenomeno “Justin
    Bieber”?