A quasi un anno dalla scomparsa, avvenuta il 23 luglio del 2011, Amy Winehouse continua a fare notizia. Attorno alla sfortunata artista non si arresta il businness, tra cimeli, rivelazioni e la pubblicazione del primo album postumo, Hidden Treasures. E poi arriva in Italia, edito da Bompiani (342 pagine, 15 euro) il primo libro dedicato alla cantante inglese scritto dal padre Mitch Winehouse, dal titolo Amy, mia figlia. La storia dei successi e dei fallimenti, ma soprattutto un atto d’accusa contro l’ex marito di Amy, Blake Fielder-Civil, descritto come violento, disgustoso e maligno. Mitch racconta come la figlia abbia tentato di risollevarsi da alcool e droga, ma senza riuscirci. Un diario, scritto in soli 4 mesi, il cui ricavato delle vendite andrà a sostegno della Amy Winehouse Foundation, l’associazione fondata dai familiari dell’artista a sostegno di ragazzi che hanno avuto gli stessi problemi della cantante inglese.

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