È chiaro a tutti che sta succedendo qualcosa di strano. Non bisogna certo smuovere Simon Reynolds per capire che come non mai si procede con lo sguardo fisso sugli specchietti retrovisiori. Reunion di band a destra e a manca, adolescenti che sperperano patrimoni per reunion di band ultra cinquantenni che per puzza si ricordano come si suona uno strumento, dischi ristampati con pacchetti deluxe e contenuti speciali, ristampe di vinili e personaggi che riescono dall’oltretomba di un anonimato secolare. Generazione revival cresciuta con i dischi di papà perchè quella sì che era musica.
E gli 883 che ristampano Hanno ucciso l’Uomo Ragno. Va bene, la copertina non è uguale. Ok, le canzoni sono piene di collaborazioni, per lo più rapper nostrani, ma sono pur sempre gli 883 che ristampano il loro più grande successo. Tolto qualche yo e strani quanto incomprensibili monosillabi hip-hop il disco nella forma è rimasto identico. Ma non prendetevela con Max Pezzali perchè la colpa non è la sua se da un anno a questa parte non si fa altro che parlare dei ragazzi del Jolly blue, se i musicisti emiliani sono entrati a gamba tesa fra le influenze di gran parte della musica indipendente italiana. È facile, è troppo facile, accusare Cisco, la Warner, il mercato discografico e il mondo musicale per aver ricacciato fuori un classico di vent’anni fa e forse non sarebbe neanche giusto. Gli 883, che ci piaccia o no, sono tornati di moda. E saranno i suoni di un sintetizzatore assemblato male, il timbro di una drum machine così ’80 o le spudorate basi dance sotto testi che raccontano una periferia universale, fatto sta che gli 883 sono stramaledettamente attuali.
Poco più di un anno fa ha cominciato a circolare per la rete uno strano singolo, base dance e testi pungenti, di un gruppo fino ad allora sconosciuto: I Cani. Subito si è pensato che dietro al progetto ci fosse la mente di Max Pezzali date le esplicite somiglianze con la sua produzione d’antan. Sintetizzatori ovunque, parole come lame e composizioni danzerecce erano in perfetto stile 883 fine anni ’80. Poco dopo, con sorpresa salta fuori che Pezzali non c’entra niente e che I Cani è uno solo, che ha fatto le canzoni a casa sua col Mec e poi l’ha messe su youtube. I Cani collezionano migliaia di visualizzazioni, un contratto discografico e partono per un tour. In un loro concerto al Piper di Roma sbuca fuori Max Pezzali che sale sul palco e canta con il gruppo Con un deca. Ora in circolazione i gruppi simil 883, simil Cani sono molti e accumunati da un corposo utilizzo dell’elettronica e testi inteliggenti e mai banali. Edipo, che dopo una carriera nel rap se la prende col Miami o gli Stato Sociale che al Miami quest’anno ci sono stati.
Non prendetevela con gli 883 anche perchè ad aprile è uscita un’intera compilation con le loro canzoni rifatte dai nomi più importanti del panorama indipendente italico. Non prendetevela con Max Pezzali perchè alla fine se tutti lo nominano un motivo ci sarà.

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