Inaugura la prima mostra personale di Umberto Natalizio, in arte Nat’s, dal titolo Città polimorfiche. La mostra mette in luce una serie di aspetti che interpretano la vita urbana contemporanea. Le città rappresentate intervallano l’elemento umano, quello architettonico e quello naturalistico fino a renderne un patchwork surrealistico senza distinzioni di forme. Le tele di Nat’s traggono spunto da una poetica figurativa basata sul surrealismo e sul cubismo pittorico re-interpretato in una chiave onirica a tratti ilare e tratti drammatica. Essi vogliono porre in risalto la problematicità del vivere urbano nelle città di oggi dove le forme umane risultano fagocitate da quelle architettoniche fino a svanire in esse, incorporate dalle architetture stesse. Le opere di Nat’s risentono inoltre di un lungo periodo di osservazione intrapreso in alcune delle aree più disparate del globo: dalle isole del Giappone alle aree del nord dell’Amazzonia in Brasile fino alle Dolomiti italiane, ed ovviamente della sua isola.


