Disarmonie prospettiche

Roma

Monty & Company presenta Disarmonie prospettiche, i lavori del fotografo italiano Filippo Tagliati che è alla sua prima mostra in Italia. L’artista, dopo i suoi studi all’Università di Bologna in Semiotica e Storia dell’Arte, si trasferisce in Arizona dove riceve il suo Master in Fotografia presso l’Arizona State University. Attualmente vive e lavora negli Stati Uniti dove è titolare della cattedra di Fotografia e Video nel dipartimento d’arte, Grand Rapids Community College in Michigan. Le serie fotografiche proposte nell’esposizione appartengono a un periodo produttivo interamente dedicato a fotografie di architetture e paesaggi ottenute assemblando, in post produzione, una consistente serie di scatti realizzati in diversi momenti del giorno e della notte e da diverse angolazioni. Il risultato è una chimera, un collage fotografico dove il riferimento al luogo o al tempo fotografato si perde negli innumerevoli accostamenti antiprospettici e impossibili da codificare. I riferimenti alla pittura sono molteplici: le vertigini architettoniche piranesiane, le assurdità percettive di Escher, la rigidità geometrica del cubismo, fino alla esplosiva preponderanza di colori fluorescenti di matrice iperrealista. Le opere fotografiche e i video di Tagliati sono stati esposti negli Stati Uniti, al Toronto Urban Film Festival, Canada; all’International Film eVideo Festival Aarau in Svizzera; al CologneOFF VI in Germania; al The Scientist Festival Videoarte a Ferrara; alla Soil Gallery a Seattle e a The Digital Era, Climate/Gallery a Long Island, NY. Diverse collezioni private includono le opere di Tagliati come la Public Art Collection della città di Tempe, la Northlight Gallery e l’ Herberger Institute for Design and the Arts all’ Arizona State University