Il Teatro Valle occupato ‘scende in campo’ al fianco del gruppo di operai sardi della Vinyls che, dopo essere stati messi in cassa integrazione, hanno occupato per 15 mesi il carcere dell’Asinara, chiedendo la riapertura degli impianti. La loro protesta, infatti, prendera’ corpo nella proiezione, domani alle 21, di ‘Pugni chiusi’, il documentario vincitore di Controcampo Italiano alla 68esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e diretto da Fiorella Infascelli. Il documentario narra dell’esperienza de ‘l’isola dei cassintegrati’: la protesta degli operai di Porto Torres, che si sono auto reclusi per piu’ di un anno nel dismesso carcere dell’Asinara. Una battaglia sindacale tradizionale diventa visibile grazie a strumenti di lotta non tradizionali. Ma cosa accade davvero su quell’isola? Passano i mesi. Passa un anno. Gli impianti rimangono fermi. Sembra che non sia cambiato nulla. Sono passati 13 mesi da quando gli operai hanno lasciato l’isola, dopo 15 mesi di autocarcerazione nel carcere dell’Asinara. Ad oggi sono ancora 100 gli operai senza lavoro con la cassa integrazione scaduta il 9 giugno, che sperano gli venga rinnovata. La Vinyls, commissariata, non ha piu’ alcuna possibilita’ di aprire, la lotta di quasi un anno e mezzo di questi lavoratori, pur non avendo risolto i loro problemi, rimane una grande esempio della determinazione a difendere i propri diritti. Grazie alla lotta di questi operai, si e’ avviato un processo di riconversione della chimica di base in chimica verde.


