Gli artisti partecipanti Fatima Bianchi, Monica Carrera, Francesca Damiano, Francesca Longhini NoiSeGrUp alla prima edizione di case sparse partono dalla riflessione sui meccanismi del fare. Spesso l’artista, prima di giungere all’opera completa, lascia dietro di sé delle tracce: frasi scritte su quaderni, immagini registrate e annotate, foto sparse qua e là, deviazioni di percorso. Queste tracce verranno raccolte ed inviate giornalmente in galleria dove saranno allestite senza il controllo degli artisti creando una sorta di Merzbau. Per evidenziare i meccanismi del fare gli artisti in residenza si confronteranno con la terra ospitante, sia essa intesa come patrimonio naturale che sociale: la casa ospitante è all’interno del Parco dell’Adamello e non distante da un centro abitato; gli artisti potranno scegliere di relazionarsi con il contesto naturale o/e con le persone che vivono in quel luogo. Un altro tema suggerito è quello del viaggio, inteso sia come percorso intellettuale che porta alla produzione di un’opera d’arte, sia inteso come viaggio fisico e lo spostamento di persone, beni, idee.

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