Ci si chiedeva come avremmo fatto a conservare ed esporre tutte quelle forme d’arte nate negli anni ’70 dalla Land art alla Body art. La pezza l’ha messa poco tempo fa la Tate modern di Londra che apre i suoi sotterranei dedicandoli esclusivamente alle arti performative. Lo spazio è immenso e i muri si fanno schermo, in un ambiente che non ha perso la sua vocazione industriale, erano infatti locali adibiti a centrali elettriche. Si chiama The tanks ed è stata progettata dagli architetti svizzeri Herzogn de Meuron e ospita esclusivamente arti performative dalla danza alla musica fino al video. Il progetto, unico al mondo, è sicuramente ambizioso, ma è in linea con la vocazione del museo che dal 2000, anno della sua apertura, non ha mai smesso di mettersi in discussione. info: www.tate.org.uk/visit/tate-modern


