Agnese Gemetto – Bellezza e positività

Milano

Non si puo’ certo negare che Agnese Gemetto disponga di una solida preparazione tecnica, ampiamente giustificata dai suoi studi, e di essa lei si avvale per parlarci con la metafora dell’uomo dalla testa-seme. Com’è facile supporre questa metafora si esplica attraverso un percorso con forti richiami ai cicli naturali. Ecco apparire così le quattro fasi, seme, pianta, fiore, frutto, alle quali la Gemetto si richiama per tentare di porci davanti una possibile alternativa di vita. Agnese Gemetto utilizza tecniche di disegno, pittura, collage ed elaborazione a computer, su immagini che sono in genere quelle delle modelle che compaiono nelle riviste e talvolta, sono suoi autoritratti, ed è proprio dalla testa di queste belle ragazze che nascono pianti, fiori e frutti quasi a dirci che, riavvicinandosi alla natura, le teste degli umani odierni, rese vuote dal mondo creato dall’umanità stessa, possono ricominciare a dare fiori e frutti in modo ciclico come è proprio delle piante. Si potrebbe ben contestare l’equazione tra bella ragazza e testa vuota, ma l’artista proprio prendendo uno stereotipo, ci dice che molte cose possono dare frutti oppure no a seconda dei processi che si attivano. Agnese Gemetto, che non a caso opera anche nel mondo della moda ideando decorazione di abiti, ci urla la sua aspirazione, forse un po’ ingenua e utopica, a un mondo dove la bellezza non faccia rima con povertà d’animo.(Testo di Fabrizio Gilardi)