La scena piu’ famosa della sua filmografia dura appena un minuto. Dopo aver dato un bacio alla sua amante sulla porta di casa, Gene Kelly si lancia in un leggendario numero di ballo sotto una pioggia torrenziale. Avvolto in un elegante abito grigio, canta, ride e non sembra muoversi su una strada bagnata. Quella scena di ‘Cantando sotto la pioggia’ ha fatto la storia del cinema. Giovedi’ 23 agosto, il suo protagonista avrebbe compiuto 100 anni. Nato col nome di Eugene Curran Kelly, figlio di un commerciante di Pittsburgh, l’attore balzo’ agli onori della cronaca quando il musical viveva la sua epoca dorata a Hollywood. Ruoto’ intorno a leggende come Judy Garland, fu spesso dietro la macchina da presa e fu al contempo autore di memorabili coreografie. Kelly fu spessissimo paragonato con il suo altrettanto famoso collega Fred Astaire. Entrambi gli attori erano considerati ballerini straordinari, sebbene i rispettivi stili fossero molto differenti. “Fred Astaire rappresenta l’aristocrazia, io il proletariato”, aveva detto una volta Kelly sul suo bravissimo compagno. Gli inizi pero’ non furono facili. Gene Kelly crebbe nella cittadina industriale di Pittsburg nel bel mezzo della crisi economica. La sua carriera comincio’ in una scuola di ballo locale. “Imparai a ballare perche’ sapevo che era un ottimo modo per conoscere le ragazze”, racconto’ in un’occasione. Presto, il suo talento gli frutto’ un primo contratto a Broadway, nel musical ‘Leave it to Me’ (1938).

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