Il Terzo paradiso di Pistoletto

A poco più di un anno dalla mostra a lui dedicata, Michelangelo Pistoletto torna al Maxxi per celebrare la nascita di una nuova era: il Terzo paradiso. L’appuntamento è nella piazza del museo oggi alle 15,00. Bambini e adulti sono invitati a partecipare alla realizzazione di una grande installazione utilizzando materiale di recupero: centinaia di tappi colorati saranno uniti in un’opera d’arte globale. L’opera, a cura di Francesco Saverio Teruzzi, raffigurerà il simbolo del Terzo paradiso: due cerchi opposti che simboleggiano artificio e natura, uniti da un anello centrale che rappresenta il grembo della ri-nascita.

L’opera di Pistoletto si basa sulla responsabilità e sulla presa di coscienza della necessità di un agire diverso per la sopravvivenza del pianeta ed è perciò perfettamente in linea con uno dei temi chiave della ricerca del Maxxi architettura: la pratica del riciclo come generatore di innovazione creativa, al centro della mostra Re-Cycle, strategia per l’architettura, la città, il pianeta dello scorso anno. Con questo contributo il museo partecipa alla prima giornata universale della Ri-nascita, la grande festa/mobilitazione organizzata dallo stesso Pistoletto. L’iniziativa coinvolge diversi paesi e luoghi di tutto il mondo, dall’Antartide alla Martinica, dalla Cina all’Australia, nelle piazze e nelle strade, nei musei, negli ospedali, nelle fabbriche e anche sulla rete e culminerà il prossimo 21 dicembre con una mobilitazione globale.

«L’umanità ha vissuto due paradisi – spiega Michelangelo Pistoletto a proposito della prima giornata universale della Ri-nascita – il primo in cui era totalmente compresa nella natura. Il secondo in cui si é espansa in un proprio mondo artificiale cresciuto fino a configgere con il pianeta naturale. È venuto il momento di dare inizio al terzo paradiso nel quale l’umanità riuscirà a conciliare e coniugare l’artificio con la natura, creando un nuovo equilibrio esteso a ogni livello e ambito della società. Un passaggio evolutivo nel quale l’intelligenza umana trova i modi per convivere con l’intelligenza della natura». La presidente della fondazione Maxxi, Giovanna Melandri, nel ringraziare il maestro, ha manifestato la sua ammirazione per questa iniziativa globale, rivolta a grandi e piccoli, in cui l’arte si fa veicolo di un messaggio di impegno e condivisione per la costruzione di un mondo più giusto e sostenibile.

fino al 21 dicembre

Maxxi,via Guido Reni 12, Roma

info: www.fondazionemaxxi.it