Sabato, alle 17.30, la Iuc (Istituzione universitaria dei concerti) presenta nell’aula magna della Sapienza la violinista Veronika Eberle, al suo debutto a Roma, accompagnata dal pianista Sonwook Kim. Eberle è considerata, a soli 24 anni, uno dei violinisti più promettenti dei nostri giorni. Nata nel 1988 a Donauworth (Germania), Eberle ha iniziato lo studio del violino a sei anni; ha dato il suo primo concerto all’età di dieci anni e da allora ha suonato con le migliori orchestre del mondo, quali la New York Philharmonic, la Los Angeles Philharmonic, la Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Swedish Radio Symphony (con la direzione di Daniel Harding), la Nhk Symphony di Tokyo e altre prestigiose orchestre. Ha fatto particolarmente sensazione il debutto di Eberle al festival di Salisburgo nel 2006 con i Berliner Philharmoniker diretti da sir Simon Rattle; l’equilibrio e la maturità le hanno valso numerosi riconoscimenti, tra i quali i premi della Nippon Foundation (che le ha messo a disposizione il violino Stradivari Dragonetti del 1700) e del Borletti-Buitoni Trust di Londra.

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