La galleria Iper Uranium di Roma ospita fino al 20 giugno la prima personale romana di Gian Luca Gentili. Su diversi supporti – carta, legno e tela – l’artista romano pone il suo tratto con gesto fanciullesco ed energico. Ad essere portata in scena nella mostra Guerreros y diablos, curata da Stefania Valente, è la follia. I guerrieri e i diavoli di Gentili si pongono con scanzonata tenacia nei confronti del mondo e delle convenzioni sociali. Sono guerrieri che tengono con sé rami di fiori rossi come il cuore pulsante dell’artista, ma che hanno anche sguardi provocatori e inquisitori sull’osservatore. Il guerriero può incedere nel suo cammino grazie a quel fiore vermiglio che lo accompagna, sua unica difesa contro le ferite della memoria rappresentate da armi e catene.
Nel gioco di colori, di fiori, teschi e catene, l’artista entra con il suo mondo interiore rappresentato a volte dalle tre x dipinte sulla tavola da surf del guerriero, altre attraverso sprazzi di luce bianca che illuminano le tele. Cultura punk, avanguardia e street art sono elementi presenti nelle opere di questo outsider dell’arte così come forte è l’omaggio a Basquiat. Diavoli e guerrieri sono i simboli di due mondi archetipi e opposti. I primi esprimono il lato oscuro della psiche umana, i secondi la combattività e la forza mentale e fisica. In questi ultimi appare evidente l’identificazione dell’artista che li rappresenta come surfisti rimandando così a quel mondo tanto a lui vicino quanto essenziale per ritrovare se stesso. Nel vortice di onde, colori e battaglie l’architetto/artista propone 17 dipinti che sembrano essere il suo manifesto alla vita: felice, scanzonato, privo di regole, ma mai dimentico del tutto che lo circonda.
fino al 20 giugno; galleria Iper Uranium, via dei Banchi Nuovi 58, Roma


